Archivio tag: calcolo imu

La visura catastale per il calcolo dell’Imu sui terreni edificabili e sugli immobili

Succede a Saronno. Un candidato sindaco decide che è ora di fare qualcosa per riqualificare le numerose aree dismesse della zona. Le aree non sono però di proprietà del Comune, ma di privati.

Non sapendo chi sono i legittimi proprietari delle aree dismesse, il candidato sindaco inizia la sua ricerca, partendo dalla visura catastale riferita a ogni singolo terreno. Così l’uomo si rivolge all’Agenzia delle Entrate.

Nonostante sia l’ente preposto, l’Agenzia delle Entrate di zona non riesce a dare i documenti richiesti all’uomo, che così si trova costretto a rivolgersi al Comune. Dopo lunghissime peripezie, il candidato sindaco riesce a mappare, una visura catastale alla volta, tutte le aree dismesse della città.

L’uomo invia così una lettera ai proprietari, chiedendo loro di riqualificare gli immobili nell’interesse della città. In alternativa, i proprietari potranno rivendere le proprietà al Comune o a qualsiasi ente pubblico che ritengano opportuno, in modo che questi enti si facciano carico dei lavori da fare.

La ricerca della visura catastale è stata lunga e faticosa. L’uomo si è trovato costretto a chiedere i documenti quasi agli stessi proprietari, prima di poter dare loro questa lettera. Diversi i progetti che il candidato sindaco vuole portare avanti: in cantiere ci sarebbero già un parco per bambini e un polo di studio per i giovani.

In ogni caso, nella lettera l’uomo mette tutta la propria disponibilità a migliorare la città: se i proprietari non hanno gli strumenti tecnici, potranno chiedere allo stesso candidato sindaco di trovare le persone e le competenze giuste per riqualificare le aree urbane. La bonifica porterà così vantaggi anche per i proprietari.

Un’impresa possibile solo dopo una lunga trafila per trovare la visura catastale, visto che la visura catastale on line non era disponibile. Non tutte le zone d’Italia  sono infatti coperte dal servizio e spesso gli uffici provinciali delle Agenzie delle Entrate sono molto affollati.

Il consiglio è quindi di affidarsi a esperti, che possano consegnare la visura catastale necessaria in tempi certi e utili per portare avanti nuove iniziative.

IMU istruzioni per l’uso

 

L’IMU (imposta municipale unica) è nata in sostituzione all’ICI e all’IRPEF per quanto riguarda i redditi per immobili non locati. Quest’imposta è dovuta da chiunque sia proprietario di immobili, compresa l’abitazione principale, fabbricati rurali e terreni. Il pagamento dell’imposta dev’essere effettuato anche da soggetti “passivi” e cioè: proprietari di fabbricati, aree edificabili e terreni con qualsiasi destinazione d’uso, titolari di diritti reali d’usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie su fabbricati, aree edificabili e terreni con qualsiasi destinazione d’uso, ex coniuge a cui è stata affidata la casa coniugale e i locatari di immobili concessi in locazione fondiaria. L’aliquota per l’abitazione principale e per le relative pertinenze è pari a 0,4% anche se, ogni comune ha la facoltà di poterla aumentare o diminuire fino a 0,2 punti percentuali quindi, detta aliquota potrà essere compresa tra lo 0,2% e lo 0,6%. Per effettuare il calcolo IMU abbiamo bisogno di conoscere i dati relativi alla rendita catastale e la classificazione dell’immobile per poterne ricavare il moltiplicatore (per le classi A/B/C il moltiplicatore è pari a 160. Per le classi D/A10 viene invece applicato un moltiplicatore pari a 85mentre per la categoria C10 il moltiplicatore è pari a 55. La rendita catastale la possiamo ricavare attraverso una visura catastale che ci restituirà tutti i dati catastali relativi all’immobile tra cui la rendita e la classificazione . una volta ottenuti tali dati il calcolo da fare è il seguente: (rendita catastale x moltiplicatore) x aliquota base. Vi mostro di seguito un esempio: per un immobile destinato ad un’abitazione principale con rendita catastale di € 750 abbiamo 750*168=126000 con un’aliquota al 0,4% abbiamo 126000*0,4%=504 quindi il pagamento IMU da farsi dovrà essere di €504,00 annui. Esistono però alcune detrazioni come ad esempio quella per abitazione principale che è pari ad € 200 o le detrazioni relative ai figli minori di 26 anni che siano conviventi pari ad € 50 per figlio.